2 mila licenziamenti per RIM

Il consiglio di amministrazione della canadese Research in Motion avrebbe approvato un piano per la ristrutturazione aziendale che prevede il licenziamento di circa 2 mila lavoratori tra i quali vi sarebbero anche alcuni componenti dell'attuale management dell'azienda.

Il colosso guidato da Jim Balsillie e Mike Lazaridis si appresterebbe quindi a rinunciare a circa un decimo dell'attuale forza lavoro, una strategia che sarebbe volta in particolare a riconquistare la fiducia degli azionisti che, come è noto, apprezzano da sempre le manovre volte all'"ottimizzazione" dei costi.

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Ma i tagli al personale non basteranno da soli a risolevvare le sorti di un'azienda che soffre la concorrenza dei prodotti di Apple e Android based, per questo motivo la RIM avrebbe deciso di rendere più appetibili i dispositivi delle linee BlackBerry e PlayBook puntando con forza sul sistema operativo QNX.

La parabola della RIM ricorda molto da vicino quella di Nokia, altro protagonista "in sofferenza" della telefonia mobile incapace di arginare il successo dei device basati su iOS e Android. Anche RIM, come Nokia, soffre infatti di una certa emorragia di clienti come testimoniano i dati del primo trimestre 2011 che evidenziano per BlackBerry una perdita di marketshare intorno al 4%.

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