Un 2012 da record per Apple

Un 2012 da record per Apple

Nonostante la scomparsa nell'ottobre del 2011 di una figura di riferimento fondamentale come quella di Steve Jobs, la Apple sembrerebbe essere riuscita a difendere la specificità del proprio marchio nel corso di tutto l'anno appena passato, un po' grazie alla guida di Tim Cook e un po' alla riconferma di progetti nati quando il fondatore era ancora in vita.

L'iPhone e l'iPad hanno dovuto confrontarsi con numerosi device alternativi, si pensi ai Galaxy della Samsung per gli smartphone e al Kindle Fire per i tablet, ma rimangono dei prodotti di grande successo, soprattutto se si considera il fatto che spesso le nuove versioni hanno presentato novità non esattamente rilevanti rispetto alle precedenti (ne è un esempio l'iPad 4).

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Al di là del design, delle funzionalità e delle migliaia di applicazioni scaricabili dall'App Store, nel caso di Cupertino l'elemento dirimente sembrerebbe essere stato ancora una volta il brand, una realtà talmente solida da far perdonare un iPad Mini privo di Retina Display e un iOS 6 dotato di mappe (almeno inizialmente) inattendibili.

Ma per la Mela Morsicata il 2012 è stato anche l'anno di Mountain Lion, ennesima versione di Mac Os X, dei nuovi iMac (i primi senza CD Rom drive) che ancora stravendono dopo 15 anni di presenza sul mercato e dei nuovi assetti societari costati il posto ad alcuni dirigenti ritenuti intoccabili.

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