AGCOM contro l'attivazione dei servizi premium indesiderati

AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha recentemente concluso una fase di test preliminare alla stesura di nuove norme mirate ad impedire l'attivazione di servizi a pagamento (premium) non richiesti. La sperimentazione condotta avrebbe prodotto alcuni risultati incoraggianti, con appena 200 reclami a fronte di 26 milioni di attivazioni.

L'effettuo di questa iniziativa sarà la creazione di un nuovo codice di condotta a cui le aziende dovranno attenersi scrupolosamente per evitare sanzioni da parte dell'Authority. Tra le novità vi sarà sicuramente la definizione di una procedura per il rimborso che dovrà essere la medesima per tutti gli operatori e tutte le tipologie di servizi premium.

Ma i vantaggi a favore dei consumatori non dovrebbero finire qui, perché gli utenti avranno a loro disposizione altri strumenti per la propria tutela come per esempio un numero telefonico gratuito da chiamare nel caso in cui vogliano ricevere informazioni dettagliate riguardanti tutti i servizi a pagamento da loro attivati, più o meno volontariamente.

Da segnalare anche la costituzione di un Comitato di Garanzia a cui sarà affidato l'onere di verificare che quanto previsto dal nuovo regolamento sia osservato con attenzione. I membri di tale organizzazione, tra cui anche alcuni rappresentanti delle associazioni per la difesa dei consumatori, potranno anche suggerire i necessari aggiornamenti al Garante.

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Il Comitato di Garanzia voluto da AGCOM potrà poi intervenire in diversi aspetti dell'interazione tra le aziende erogatrici e i sottoscrittori, come per esempio le modalità per l'addebito del costo dei servizi, le informazioni fornite nelle fasi precedenti e successive all'attivazione e le procedure richieste per l'eventuale disattivazione.

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