Aggressione a Berlusconi: su Facebook gruppi inneggiano a Tartaglia

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Aggressione a Berlusconi: su Facebook gruppi inneggiano a Tartaglia

A prescindere dalle idee politiche, dalle simpatie o antipatie, dall'essere pro o contro, credo sia giusto sottolineare con forza l'assoluta inciviltà di chi ha creato e/o ha aderito ai gruppi inneggianti all'aggessore di Silvio Berlusconi (tal Massimo Tartaglia) apparsi in queste ore sul social network Facebook.

A tal proposito il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha richiesto l'intervento della polizia postale per svolgere le opportune indagini e numerosi rappresentati del PdL hanno chiesto vengano immediatamente oscurate tutte le pagine di questo genere e si provveda quanto prima ad una rigida regolamentazione del settore.

La nascita di gruppi telematici inneggianti all'aggressore di Piazza Duomo non solo è un fenomeno censurabile per idiozia e cattivo gusto, ma offre un precedente che rafforza le voci, purtroppo sempre più insistenti, di chi chiede una censura, o peggio un controllo, del flusso dei dati in Rete.

Internet è uno strumento eccezionale ma, come tutti gli "strumenti" necessita un un "utilizzatore" munito di buon senso. Inneggiare alla violenza è stupido, è sbagliato, è orribile... e fa del male alla libertà in Rete!

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Sulle pagine di Mr.Webmaster da sempre sono escluse le valutazioni politiche, ognuno ha le sue idee e tutte sono meritevoli di rispetto, ma credo di esprimere il pensiero di tutte le persone di buon senso manifestando la nostra solidarietà al presidente del consiglio per la violenza di cui è stato, suo malgrado, protagonista.

Non resta che augurarci che queste cose non accadano mai più, altrimenti sarà inutile parlare di digital divide in un paese che ha dimenticato il senso di parole, ben più importanti, come "rispetto" e "civiltà".

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