Anche la Francia ha il suo Datagate

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Anche la Francia ha il suo Datagate

Quando Edward Snowden ha rivelato che il progetto PRISM prevedeva anche lo spionaggio delle comunicazioni di utenti europei, il Governo di Parigi è stato uno dei primi a manifestare la propria indignazione; ma secondo quanto recentemente pubblicato su "Le Monde", la Francia avrebbe ben poco da scandalizzarsi.

Infatti, un articolo del noto quotidiano transalpino avrebbe fatto emergere l'esistenza di una gigantesca infrastruttura interna votata al monitoraggio della cittadinanza attraverso la Rete; se la notizia fosse confermata saremmo di fronte ad un nuovo Datagate in salsa europea.

Sottolineando l'illegalità di un'attività del genere, i giornalisti di Le Monde avrebbero indicato nella DSGE (Direction générale de la sécurité extérieure), cioè nei servizi segreti del paese, i responsabili della sua gestione con il beneplacito dell'Eliseo.

In pratica, ad oggi esisterebbero una quindicina di stazioni per l'intercettazione disseminate all'interno dei confini francesi, il tutto senza che la popolazione venisse informata e quindi in piena violazione delle leggi vigenti nello stato in tema di tutela delle comunicazioni personali.

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