Attacco informatico contro Repubblica.it

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Il sito Web giornalistico italiano Repubblica.it, così come moltri altri siti Internet dedicati all'informazione tra i quali quello del prestigioso quotidiano britannico The Independent, sarebbe stato vittima di un attacco informatico che, secondo le informazioni attualmente disponibili, avrebbe avuto origine da un'azione malevola localizzata in Siria.

La crew degli attaccanti si farebbe chiamare SEA (Syrian Electronic Army), ad essere coinvolti nella sua recente incursione vi sarebbero anche le pagine della versione online del Telegraph (anche in questo caso una testata britannica) e alcuni portali ricollegati al network dell'emittente americana via cavo CNBC (Consumer News and Business Channel).

I componenti del SEA sarebbero già noti alle cronache nere telematiche, questo per via del fatto che ad essi sarebbe stata addebitata in passato la responsabilità di alcuni attacchi rivolti contro il social network Facebook, della violazione di alcuni account attivati sul colosso del microblogging Twitter e della scritura di malware per (Mac) Os X.

In sostanza l'attacco avrebbe previsto la visualizzazione di una finestrella pop-up recante la rivendicazione "You've been hacked by the Syrian Electronic Army (SEA)"; in alcuni casi il pop-up avrebbe attivato dei redirect verso una pagina esterna in cui gli appartenenti del SEA farebbero sapere di non appartenere ad alcun ente governativo.

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L'incursione sarebbe stata possibile grazie allo sfruttamento di vulnerabilità presenti nel codice sorgente della piattaforma siriana denominata Gyga, un servizio abbastanza noto a livello mondiale per la fornitura di soluzioni dedicate alla pubblicazione di commenti; attualmente il sito di Repubblica.it avrebbe riacquisito piena funzionalità.

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