Avast: dati degli utenti in vendita?

Avast: dati degli utenti in vendita?

Una recente inchiesta condotta da Motherboard e PCMag avrebbe fatto emergere una controversa vicenda legata alla tutela della privacy: Jumpshot, controllata della società di sicurezza Avast con sede nella Repubblica Ceca, sarebbe stata impegnata in un'attività di vendita di dati di navigazione a favore di alcune aziende partner.

Tali informazioni sarebbero state commercializzate per finalità di marketing, con l'obbiettivo di creare dei profili per la targetizzazione dell'advertising basati appunto sulla cronologia. La raccolta di tali dati potrebbe essere stata possibile attraverso il funzionamento di una delle soluzioni antivirus gratuite messe a disposizione da Avast per la protezione dei client.

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Filmati visualizzati su siti Internet per adulti, ricerche su Google, sessioni d'uso di Google Maps e consultazioni di LinkedIn sarebbero soltanto alcuni dei dati passati nelle mani di aziende di terze parti. Il fatto che tra di essi non dovrebbero esserci anche nomi, cognomi, IP e recapiti degli utenti coinvolti non significherebbe che la riservatezza di questi ultimi sia garantita.

Le informazioni di navigazione vengono infatti associate a degli identificativi che non sono soltanto univoci ma anche statici, questo significa che ad un singolo utente corrisponderà sempre il medesimo codice di identificazione. Disponendo di diverse sorgenti e incrociandone i dati potrebbe essere possibile risalire alla reale identità di un internauta.

Da parte loro i portavoce di Avast avrebbero risposto alle notizie circolate sottolineando che gli utenti sarebbero stati preventivamente informati riguardo alle modalità di trattamento dei dati, inoltre ad essi sarebbe stata data la possibilità di cedere o meno questi ultimi a Jumpshot. Ad oggi nessuna delle aziende accusate di aver acquistato tali informazionia avrebbe commentato la vicenda.

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