Basta password con FIDO

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Le password si starebbero dimostrando con il tempo un mezzo sempre più insicuro per proteggere account e dati personali; troppo vincolate alle scelte degli utenti (che spesso evitano di creare credenziali troppo articolate) e alla necessità di essere memorizzate, potrebbero essere presto essere sostituite da soluzioni alternative in attesa di divenire standard.

A questo proposito il consorzio FIDO (Fast Identification OnLine) ha recentemente reso disponibile la versione 1.0 delle specifiche che dovrebbero regolare il funzionamento dell'autenticazione a due fattori basata sul riconoscimento degli utenti attraverso un apposito pendrive da connettere ai dispositivi.

L'obiettivo dei componenti di FIDO sarebbe in pratica quello di rendere obsoleti i meccanismi per il login che prevedono l'utilizzo di username e password; i pendrive potranno essere utilizzati per esempio in accoppiata con sensori biometrici come quelli utilizzati dai dispositivi mobili per il rilevamento delle impronte digitali.

Il fatto che le attuali specifiche di FIDO prevedano un livello di compatibilità elevato con le tecnologie per la biometrica apre scenari particolarmente interessanti per applicazioni che richiedono alti livelli di sicurezza come per esempio quelle utilizzate per l'accesso agli Home Banking e ai servizi per i pagamenti online.

Lo standard del consorzio avrebbe già riscosso l'approvazione di numerosi colossi dell'High Tech specializzati in diversi settori, tra di essi vi sarebbero infatti realtà come Mountain View, il colosso delle transazioni monetarie online Paypal, il produttore Samsung, la Casa di Redmond, Bank of America e il circuito di carte di credito Visa.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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