Brevetti Nortel: Google battuta da un consorzio guidato da Apple e Microsoft

  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteGoogle Chrome raggiunge quota 20%
  • SuccessivoSamsung presenta Galaxy Z, alternativa low-cost del Galaxy S2

Google resta a bocca asciutta nella corsa per accaparrarsi i brevetti Nortel. beffata da una cordata di imprese tra cui si annoverano big del settore del calibro di Apple e Microsoft. Questa la sintesi dei fatti, ma andiamo per gradi.

L'azienda canadese Nortel, uno dei colossi mondiali dell'hardware, a causa della crisi mondiale del 2008 si è trovata costretta a presentare, in data 14 gennaio 2009, istanza di fallimento assistito. Da quel momento le principali aziende del settore hanno subito dimostrato il proprio interesse ad acquistare gli oltre 6.000 brevetti di proprietà dell'azienda canadese. Tra i primi a farsi avanti è stato Google che ad Aprile aveva avanzato un offerta da 900 milioni di dollari per l'acquisto del patrimonio intellettuale dell'azienda che, tuttavia, è stato venduto in questi giorni ad una cordata di aziende che ha messo sul piatto la cifra record di 4,5 miliardi di dollari.

Continua dopo la pubblicità...

La cordata in questione è formata da aziende di primissimo piano tra cui spiccano colossi come Apple, Microsoft, RIM, Sony ed Ericsson che si sono spartite l'intera torta senza lasciare nemmeno le briciole al colosso di Mountain View e ad un altro big come Intel, anch'essa interessata a mettere le mani sul cumulo di brevetti dell'azienda canadese.

L'affare, nonostante l'accordo tra le parti in causa sia stato raggiunto, non può ancora dirsi chiuso in attesa della pronuncia dei tribunali canadesi ed americani che dovranno pronunciarsi il prossimo 11 luglio.

Secondo le stime, qualora l'affare dovesse concludersi positivamente, le aziende acquirenti potrebbero trarre enormi profitti dai brevetti di Nortel che sarebbero in grado di rendere circa tre volte tanto la cifra investita per acquistarli.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.