Una causa per Dogecoin contro Elon Musk

  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Email
  • CommentaScrivi un commento
  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteGoogle Analytics è "illegale" in Italia. Decisione shock del garante della Privacy!
  • SuccessivoTelegram Premium: le funzionalità esclusive
Una causa per Dogecoin contro Elon Musk

L'investitore statunitense Keith Johnson avrebbe avviato una causa contro Elon Musk per ben 258 miliardi di dollari, al centro della vicenda legale vi sarebbe il ruolo dell'imprenditore sudafricano nell'andamento della criptovaluta Dogecoin. L'accusa sarebbe quella di aver dato vita ad uno schema piramidale sfruttato sia per divertimento che per profitto.

Nello specifico Johnson avrebbe calcolato perdite per 86 miliardi di dollari relativamente al 2019, a questi ultimi andrebbero poi aggiunti altri 172 miliardi di dollari di danni. La sua iniziativa coinvolgerebbe anche le due maggiori aziende create da Musk, Tesla e SpaceX, e partirebbe dal considerare il Dogecoin come un oggetto privo di valore e incapace di generare interessi.

A dimostrazione del fatto che Musk non stia attraversando un periodo favorevole vi sarebbero anche le proteste dei dipendenti di Twitter, azienda per il cui acquisto avrebbe offerto 44 miliardi di dollari con l'intenzione di incrementarne rapidamente l'utenza fino ad un miliardo di utilizzatori. Attualmente infatti gli utenti attivi della piattaforma non supererebbero i 229 milioni di unità.

A tal proposito Musk avrebbe parlato di costi che superano abbondantemente i ricavi e della necessità di una riorganizzazione con la quale rimettere la società in salute. Tali affermazioni sarebbero state interpretate come l'intenzione di procedere a dei licenziamenti, da qui le preoccupazioni della forza lavoro e l'allerta per possibili tagli di personale.

Da citare infine la causa che sarebbe stata intentata di recente dall'azionista Solomon Chau contro lo stesso Musk, la Tesla e il suo consiglio di amministrazioni, a suo parere infatti questi ultimi non avrebbero affrontato con la dovuta attenzione le accuse di molestie e discriminazione razziale che sarebbero state mosse in passato da alcuni dipendenti del gruppo

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Non perderti nessuna news!

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.

Oppure leggi i commenti degli altri utenti