Congedo di paternità per Mark Zuckerberg

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Congedo di paternità per Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg, fondatore del social network più grande della Rete nonché CEO del gruppo che ne gestisce la piattaforma, è in procinto di diventare padre di una bambina; motivo per il quale il dirigente avrebbe deciso di prendersi due mesi di congedo di paternità che lo allontanino dagli obblighi aziendali e gli consentano di seguire i primi giorni di vita della nascitura.

Per quanto comprensibile, questa iniziativa non avrebbe mancato di suscitare polemiche e, forse prevedendo tali reazioni, Zuckerberg si sarebbe limitato a chiarire che trattandosi di una scelta personale essa non potrà essere messa in discussione. Citando degli studi in proposito, egli avrebbe sottolineato l'importanza della presenza del padre per una creatura appena venuta al Mondo.

In ogni caso quello del congedo parentale non è un privilegio destinato unicamente ai massimi vertici di Facebook, infatti qualunque impiegato della corporation potrebbe richiederlo per un periodo di tempo della durata di massimo 4 mesi entro il primo anno di vita del neonato o entro il primo anno dalla sua adozione.

Uno dei vantaggi derivanti dal congedo parentale sta nel fatto che esso prevede che il collaboratore che ne usufruisce pecepisca comunque il 100% della propria retribuzione; chiaramente per Mark Zuckerberg questo aspetto non dovrebbe rappresentare un problema, il suo stipendio come CEO equivale infatti a 1 dollaro all'anno, ma la sua fortuna personale dovrebbe superare i 44 miliardi di dollari.

Andrebbe comunque sottolineato che la multinazionale che fa capo al Sito in Blue dovrebbe essere una delle più generose da questo punto di vista, infatti se in Italia il congedo parentale è praticamente obbligatorio (almeno per le madri) ed è regolato per legge, negli Stati Uniti le aziende possono decidere i termini per la sua concessione.

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