Data Breach: la versione di Facebook

Data Breach: la versione di Facebook

Nei giorni scorsi ha suscitato scalpore la pubblicazione online su un forum del Dark Web dei dati relativi a circa 533 milioni di profili Facebook, tra le informazioni disponibili per qualsiasi tipo di attività (comprese quelle più malevole) vi erano per esempio Facebook ID, nomi e cognomi o nickname, occupazione, geolocalizzazione e, soprattutto, numeri di telefono.

Tale leak sarebbe il risultato di un Data Breach avvenuto qualche anno fa e già nel corso del 2019 il database sottratto a Menlo Park era comparso parzialmente in Rete dove era stato messo in vendita e fornito attraverso appositi servizi per l'hacking, solo ora però Facebook sembrerebbe aver fornito una spiegazione esauriente di quanto avvenuto.

Secondo quanto dichiarato dai portavoce della compagnia californiana, l'infrastruttura tecnica del social network non avrebbe subito alcun attacco e la fuga di dati sarebbe il risultato di un'azione di scraping effettuata attraverso un bot a carico dei profili coinvolti. Chi ha creato il database avrebbe sostanzialmente importato dei contatti sfruttando una procedura automatica.

Sempre secondo quanto affermato dal gruppo fondato da Mark Zuckerberg, che tra l'altro sarebbe uno degli utenti che hanno subito una violazione del proprio profilo, ad oggi l'utilizzo di una tecnica di questo tipo non sarebbe più possibile in quanto la vulnerabilità che consentiva di trovare corrispondenze tra recapiti telefonici e profili Facebook dovrebbe essere stata rimossa.

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Per tutti coloro che sono stati coinvolti nel leak e da allora non hanno modificato il proprio numero di telefono rimane comunque poco da fare, resta quindi valido il suggerimento di monitorare il funzionamento del proprio smartphone per prevenire eventuali attività di SIM swapping così come quello di fare particolare attenzione ai messaggi che si ricevono.

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