Didattica online, 1/4 delle famiglie italiane in affanno

Didattica online, 1/4 delle famiglie italiane in affanno

Secondo una recente rilevazione svolta dai ricercatori di Uecoop su dati ISTAT, il 25.3% delle famiglie italiane avrebbe serie difficoltà nell'affrontare la cosiddetta DDI (Didattica Digitale Integrata). A tal proposito è bene ricordare che una percentuale simile di famiglie nostrane, il 25.4, non avrebbe a disposizione una connessione a banda larga sufficientemente veloce per l'apprendimento a distanza.

Tale situazione sarebbe ancora più grave nel Meridione della Penisola con pochissime eccezioni, in questo caso infatti i nuclei familiari privi di strumenti adatti alla DDI sarebbero circa un terzo sul totale. Tutto ciò a fronte di un ultimo DPCM che per arginare il diffondersi dei contagi di coronavirus (Sars-Cov-2) impone il ricorso alla didattica a distanza al 75% negli istituti superiori di secondo grado.

Le differenze tra regioni diventano ancora più evidenti quando si tiene conto delle decisioni prese dalle diverse amministrazioni locali, a Milano per esempio si è optato per il 100% della didattica a distanza (con una media delle attività online che oscillava già tra il 25 al 50%) sottolineando quanto le regole stabilite a livello nazionale non possano essere applicate ovunque nello stesso modo.

Lavoro da casa e didattica online sono spesso difficilmente compatibili

Una delle condizioni per ora meno studiate, e delle quali sembrerebbe non si stia tenendo conto nella formulazione dei decreti, è quella in cui i genitori operano in smart working e i figli devono assistere alle lezioni via Internet, una situazione che richiede anche la disponibilità di un numero adeguato di dispositivi oltre ad una connessione veloce.

Continua dopo la pubblicità...

Le esigenze legate al contrasto della pandemia con il mantenimento di un sistema scolastico funzionante e accessibile si vengono quindi a scontrare con una condizione di Digital Divide che ancora oggi interessa grand parte del territorio nazionale, in gioco c'è la qualità della formazione di circa 2.8 milioni di minori in età scolare oggi coinvolti in una DDI organizzata in emergenza.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.