Direttiva del Copyright: riforma approvata

  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteIdealo fa causa a Google per mezzo miliardo di euro
  • SuccessivoAmazon: gli investitori dicono non alla facial recognition
Direttiva del Copyright: riforma approvata

Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato in via definitiva la nuova Direttiva europea sul Diritto d'Autore. La conferma del voto favorevole come Punto A sottolinea il fatto che esso sia stato espresso senza una discussione preliminare, è stata in questo modo supportata la medesima decisione presa dal Parlamento UE alla fine di marzo.

L'assenza di discussione non si è però tradotta in una posizione univoca da parte dei Paesi rappresentati. Le nazioni favorevoli sono state in tutto 19 su 28, l'Italia ha espresso la sua posizione contraria alla normativa e nello stesso modo hanno votato contro di essa anche Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo. Astenute Slovenia, Estonia e Belgio.

Continua dopo la pubblicità...

Vincono quindi Francia e Germania, sostenitrici già dalla prima ora della riforma, i Tedeschi hanno voluto però differenziarsi richiedendo la verbalizzazione di un protocollo nel quale la Commissione Europea è stata invitata a non introdurre alcuna tipologia di filtro per i contenuti al momento dell'attuazione. Quest'ultima fase richiederà comunque diversi anni prima del suo completamento.

La posizione della Germania a riguardo fa chiaramente riferimento all'Articolo 17 della Direttiva, inizialmente noto come Articolo 13, cioè quella parte in cui si prevede che le piattaforme più importanti si dotino di sistemi (non si parlerebbe mai chiaramente di "filtri") con i quali venga impedita la condivisione di contenuti tutelati da Copyright.

A salutare con entusiasmo la presa di posizione del Consiglio è stato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europa. A suo parere infatti gli stati membri si sono finalmente dotati di una normativa adatta alle più recenti evoluzioni della tecnologia e del mondo digitale. Ora si attendono le reazioni di Big Company come Google e Facebook da subito schirate contro la riforma.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.