Gli effetti (reali) dei provvedimenti AGCOM sulla pirateria

Gli effetti (reali) dei provvedimenti AGCOM sulla pirateria

I recenti provvedimenti dell'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per il contrasto delle attività incentrate sulla prirateria avrebbero avuto degli effetti sostanzialmente irrilevanti nell'arginare tale fenomeno, lo dimostrerebbero i dati contenuti in un report stilato dai ricercatori della facoltà di Ingegneria di Padova.

Per condurre la ricerca che ha portato alla pubblicazione di tali risultati sarebbero stati presi in considerazione 27 domini correlati a piattaforme soggette ad inibizione da parte dell'Authority e conseguente blocco a livello di ISP; il rapporto è intitolato "Gli effetti sulla pirateria dei provvedimenti in materia di diritto d'autore".

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Attraverso quest'ultimo vengono presentati grafici, tabelle e accessi ai siti Web dedicati a linking, streaming illegale e Torrent prima e dopo le inibizioni in un periodo compresto tra il 31 Marzo del 2014 e il 10 Aprile dell'anno corrente; nel complesso durante l'intervallo considerato la situazione sarebbe rimasta immutata se non per alcuni cambiamenti paraddossalmente a favore della pirateria.

Da questo punto di vista le conclusioni contenute all'interno del documento sarebbero lapidarie: "Il provvedimento dell'AGCOM è stato inefficace. Gli accessi al sito sono drasticamente aumentati dopo l'inibizione da parte di AGCOM". La strategia adottata dall'agenzia si sarebbe quindi rivelata sbagliata alla prova dei fatti.

In alcuni casi realtà come "megashare.sc", "filmitalia.biz", "rockbox.org" o "demonoid.ph", molte delle quali caratterizzate da un traffico proveniente esclusivamente dal nostro Paese, avrebbero mantenuto inalterato il loro volume di traffico, in altri avrebbero registrato un incremento dell'utenza; motivo per il quale le inibizioni a loro carico potrebbero aver agito paradossalmente come pubblicità indiretta.

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