Eric Schmidt: folli e idioti sui social network

Eric Schmidt: folli e idioti sui social network

Eric Schmidt, ex CEO di Google oggi occupato per conto del Pentagono, ha recentemente rilasciato alcuni commenti destinati a suscitare forti polemiche. Tali affermazioni riguarderebbero sia la recente accusa di abuso di posizione dominante lanciata dal Dipartimento della Giustizia USA nei confronti di Mountain View che l'evoluzione dei social network nel corso degli ultimi anni.

Per quanto riguarda l'ennesima diatriba che coinvolge Big G, con la possibilità che in un lontano futuro il gruppo Alphabet venga costretto allo scorporo, Schmidt avrebbe sottolineato che Google non occupa da solo il 100% del mercato delle ricerche, quindi non potrebbe essere accusata di operare da una condizione di sostanziale monopolio.

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Una posizione solo tecnicamente inattaccabile che probabilmente farà meno discutere di quella dedicata a Facebook. Twitter e piattaforme simili, a suo parere infatti i social network avrebbero creato un contesto in grado di amplificare le affermazioni dei folli e degli idioti, non era però questa l'intenzione di chi ha lavorato per la creazione di Internet così come oggi lo conosciamo.

Schmidt è naturalmente troppo diplomatico per lanciarsi in commenti ancora più espliciti, ma secondo alcuni analisti le sue parole potrebbero nascondere un riferimento al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che è noto per condividere contenuti spesso spregiudicati sui social network. Chiedergli di ammetterlo sarebbe probabilmente azzardato.

L'ex massimo dirigente di Google potrebbe avere le sue ragioni nel contestare il modo in cui vengono utilizzati i social network, è però anche vero che la piattaforme per lo streaming video più grande della Rete venne acquisita da Mountain View proprio quando la compagnia dipendeva dalle sue decisioni e anche YouTube è stata spesso accusata di veicolare messaggi inappropriati.

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