Facebook assume contro la propaganda politica

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Facebook assume contro la propaganda politica

I responsabili di Menlo Park hanno deciso di ampliare la compagine aziendale che si occupa di monitorare i contenuti pubblicati su Facebook, per questo motivo verranno impiegati altri mille dipendenti il cui compito sarà quello di arginare quanto più possibile il fenomeno della propaganda politica quando esso assume formi e modi contrari alle policy del social network.

Tale iniziativa sarebbe una conseguenza diretta delle polemiche (e delle indagini giornalistiche) createsi attorno alla vicenda che avrebbe visto una società russa attivare numerosi profili fasulli attraveso i quale alterare gli esiti delle ultime elezioni presidenziali statunitensi. Una strategia simile sarebbe stata portata avanti anche su Twitter.

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Stando alle notizie ora disponibili, tale campagna sarebbe costata circa 100 mila dollari, soldi che sarebbero andati nelle casse di un Sito in Blue ignaro di essere diventato uno dei principali canali a supporto del candidato Trump ora Presidente. Ciò sarebbe avvenuto soprattutto a causa della mancanza di controlli sugli annunci sponsorizzati condividi sul news feed.

I nuovi assunti dovrebbero iniziare ad operare entro il prossimo anno, mentre i controlli umani si faranno più serrati Mark Zuckerberg e soci si concentreranno sull'implementazione di nuovi algoritmi per il machine learning che in futuro potrebbero individuare più facilmente i contenuti non consentiti. Quelli utilizzati fino ad ora si sarebbero rivelati almeno in parte inefficaci.

Contestualmente Facebook dovrebbe avviare nuove collaborazioni con organizzazioni esterne per il monitoraggio della propaganda politica e mettere nuovamente mano alle policy previste per l'advertising, in particolare per rendere più severe le norme che vietano la pubblicazioni di contenuti incitanti all'odio e al razzismo.

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