Facebook e Eutelsat per portare la Rete in Africa

Facebook e Eutelsat per portare la Rete in Africa

Facebook e l'operatore satellitare francese Eutelsat Communications starebbero attualmente collaborando per la realizzazione di un progetto dedicato alla diffusione delle connessioni ad Internet nel continente africano attraverso rete satellitare; tale partnership rientrerebbe nel quadro dell'iniziativa Internet.org fortemente voluta dallo stesso Mark Zuckerberg.

L'idea alla base di questa particolare associazione di scopo sarebbe in pratica quella di intervenire in vaste aree dell'Africa Subsahariana, luoghi dove limiti infrastrutturali dovuti a problematiche di carattere economico, politico e sociale hanno impedito fino ad oggi che Internet potesse diventare uno strumento accessibile dalla maggior parte della popolazione.

Continua dopo la pubblicità...

Se tutto dovesse andare come previsto, i primi effetti del progetto dovrebbero manifestarsi nel corso della seconda metà del prossimo anno; secondo i piani dei promotori dovrebbe essere utilizzato il satellite geostazionario AMOS-6 della stessa Eutelsat per portare il Web in più di 14 paesi dell'Africa occidentale, orientale e meridionale

Secondo una recente rilevazione condotta dai ricercatori del Pew Research Center, circa due terzi degli utenti intervistati in Ghana, Kenya, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Tanzania e Uganda avrebbero dichiarato di possedere un telefono cellulare, con due picchi in Sud Africa e Nigeria dove circa nove persone su 10 possiederebbero tale dispositivo.

Come dichiarato a suo tempo dal CEO di Menlo Park, e confermato in questi giorni dal vice presidente di Internet.org, Chris Daniels, il modello di business concepito per questa iniziativa dovrebbe basarsi sulla distribuzione gratuita di connettività in Rete mobile; il Sito in Blue potrebbe comunque ricavare dei vantaggi indiretti in futuro conquistando nuova utenza africana.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.