Facebook "spiega" Libra al Senato americano

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Facebook "spiega" Libra al Senato americano

David Marcus, ex presidente di PayPal e attuale responsabile di Facebook per i progetti riguardanti Blockchain e cryptovalute, è stato ascoltato dai membri del Senato statunitense che ne avevano richiesto la presenza per chiarire nel dettaglio il funzionamento di Libra, la moneta digitale di Menlo Park, e dell'organizzazione che la gestisce.

Il dirigente ha voluto chiarire innanzitutto che Mark Zuckerberg e soci non avrebbero in progetto di guadagnare dalle informazioni raccolte tramite le attività basate su Libra e il wallet Calibra. E' possibile che ciò succeda in futuro, ma l'azienda non prenderà alcuna iniziativa in merito senza prima aver ricevuto il necessario consenso dalle autorità di controllo.

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In secondo luogo, Calibra verrà supportato unicamente dalle applicazioni che fanno capo a Menlo Park, parliamo quindi di soluzioni come Facebook Messenger e WhatsApp. La compagnia non richiederà però alcuna commissione per i depositi e i pagamenti, la strategia per la monetizzazione si baserebbe invece sul più tradizionale mercato dell'advertising.

A parere di Marcus infatti, Libra faciliterà e intensificherà gli scambi monetari in Rete su base mondiale, in particolare a favore delle piattaforme di commercio elettronico. I titolari di queste ultime saranno quindi stimolati ad investire in pubblicità online e Facebook, uno dei più grandi operatori del settore, non potrà che beneficiarne.

Per quanto riguarda invece la Libra Association, che comprende altre 27 aziende oltre alla stessa Menlo Park, Marcus ha voluto ricordare che tutte le realtà che ne fanno parte hanno il medesimo potere decisionale. La scelta di stabilirne la sede in Svizzera non sarebbe stata dettata dal desiderio di aggirare le leggi USA sulla moneta, ma dal fatto che tale nazione accoglie da tempo alcuni dei principali istituti di credito mondiali.

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