Il futuro del Web secondo Mozilla

Il futuro del Web secondo Mozilla

In occasione dei primi 10 anni dal rilascio della versione 1.0 del browser Open Source Firefox, i dirigenti della Fondazione Mozilla hanno deciso di offrire alcuni spunti di riflessione su quello che sarà il futuro del Web; a tal proposito anche Mitchell Baker, presidentessa dell'organizzazione, è intervenuta con un post sul suo blog personale non senza esprimere qualche preoccupazione.

Come ricordato dalla Baker, un'applicazione come Firefox è stata realizzata in particolare con lo scopo di costruire nuove occesioni di apertura e opportunità nella vita quotidiana degli utenti e, contemporanemente, nell'industria che opera su Internet; questa continuerebbe ad essere la missione di Mozilla nonostante l'obiettivo prefissato possa ritenersi a rischio.

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Dalle parole della manager risulta e vidente il riferimento all'ascesa di Google Chorme, un browser tecnicamente molto avanzato per quanto riguarda il supporto per i Web standard più recenti, ma comunque un prodotto distribuito da una multinazionale interessata ad acquisire i dati personali e le informazioni sulla navigazione degli utenti.

Secondo una rilevazione svolta per conto della stessa Foundation, attualmente Il 68% degli Italiani online sarebbe preoccupato che le grandi compagnie sappiano troppo su di loro, contestualmente oltre due terzi degli utenti della Penisola avrebbe la sensazione che i propri dati personali siano diventati oggi meno riservati rispetto a un anno fa.

Più della metà (per la precisione il 54%) degli Italiani che navigano su Internet non riterrebbe che il proprio diritto alla privacy venga rispettato online, mentre quasi metà degli intervistati (il 48%) avrebbe dichiarato di aver compiuto delle attività in Rete che vorrebbe dimenticare; nello specifico, un uomo su quattro vorrebbe non ricordare di aver visitato un sito Web per adulti.

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