Google combatte i siti Web pirata

Google combatte i siti Web pirata

I tecnici di Mountain View avrebbero deciso di combattere ancora più duramente i siti Web pirata sfavorendo il più possibile la comparsa di collegamenti alle loro pagine tra i risultati delle ricerche; tale iniziativa dovrebbe produrre i suoi primi effetti a lato pratico entro il mese corrente, ciò tramite una modifica apportata a carico dell'algoritmo di Google.

L'attuale intento della compagnia di Larry Page e soci sarebbe in pratica quello di rendere ancora più complicato il reperimento di link che possano portare gli utenti a scaricare illegalmente contenuti digitali protetti da diritto d'autore, siano essi file audio come per esempio i brani musicali, video (pellicole cinematografiche e serie Tv) o testi associati a copyright.

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Nel caso concreto non saremmo davanti ad una semplice indiscrezione, le motivazioni alla base del progetto di Big G sarebbero infatti disponibili all'interno del rapporto intitolato "How Google Fights Piracy" che dovrebbe rappresentare una sorta di manifesto delle iniziative in favore dei creatori di contenuti che il colosso californiano adotterà nel corso dei prossimi mesi.

A tal proposito è importante segnalare che Mountain View aveva già operato una modifica del suo algoritmo finalizzata alla protezione del copyright nel 2012, fino ad ora però lo strumento più utilizzato dall'azienda per opporsi alla pirateria erano state le segnalazioni formulate dalla stessa industria dei contenuti sulla base di quanto previsto nel DMCA (Digital Millenium Copiright Act).

Si pensi che soltanto nel corso dell'anno passato Google avrebbe ricevuto quasi 225 mila segnalazioni per la rimozione di link a siti Web pirata approvandone circa il 99%; per contro la società avrebbe distribuito circa 1 miliardo di dollari agli oltre 5 mila detentori di royalties operanti sulla piattaforma per il video streaming YouTube.

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