Google+ criticato da uno dei suoi creatori

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Il social network Google+, concepito da Mountain View per contrastare l'avanzata di piattaforme come Facebook e Twitter (senza mai ammetterlo in modo esplicito), non verrà probabilmente ricordato come uno dei più grandi successi di Big G, questo perché al di là dei numeri il servizio non godrebbe di un'elevata partecipazione attiva.

A criticare il progetto sarebbe stato di recente un esperto del calibro di Chris Messina, un nome sicuramente non particolarmente noto ai più dietro al quale si cela uno degli inventori dell'hashtag su Twitter nonché uno degli informatici che hanno collaborato per più tempo alla realizzazione di Google+ così come oggi lo conosciamo.

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Messina abbandonò il network sociale di Larry Page e soci nel corso del 2013, ma anche se egli non lavora più alla sua implementazione avrebbe ben chiari quelli che ne potrebbero essere i limiti; in molti casi infatti il Web ha dimostrato come non basti avere alle spalle un grande brand e risorse virtualmente illimitate per suscitare l'entusiasmo degli utenti.

A parere di Messina Google+ sarebbe ancora del tutto privo di un'identità ben definita, cosa che non sarebbe accaduta per alternative come LinkedIn; Facebook serve per conoscere utenti, Twitter per far sapere in un attimo a tutto il Mondo cosa si pensa, ma Google+ in realtà a cosa potrebbe servire? Perché lo si dovrebbe utilizzare come alternativa?

Sempre secondo l'informatico, il network di Mountain View (Gmail, GDrive, Google Calendar e gli altri Web services del gruppo), potrebbero sopravvivere tranquillamente senza l'esistenza di Google+; se l'App di quest'ultimo non facesse parte di tale network che fa capo ad Android, in quanti la installerebbero sul proprio device mobile?

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