Google Maps lancia le API per il mobile gaming

  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteWindows 10: proteste per l'upgrade forzato
  • SuccessivoWhatsApp: no ai dati condivisi con Facebook
Google Maps lancia le API per il mobile gaming

Google Maps, il servizio per la cartografia digitale di Mountain View, ha reso disponibili le API (Application Programming Interface) e i dati che gli sviluppatori di terze parti potranno utilizzare per la creazione di mobile game. L'intenzione è quella di permettere l'implementazione di titoli ambientati in scenari reali.

Che il realismo sia il concetto fondamentale di questa iniziativa lo dimostrerebbero anche le affermazioni dei portavoce di Big G, secondo i quali lo sviluppo di soluzioni videoludiche per la Realtà Aumentata non sarebbe possibile senza la disponibilità di contesti esistenti nei quali animare personaggi e gameplay interattivi.

Continua dopo la pubblicità...

Un vantaggio derivante dall'utilizzo di tali librerie dovrebbe essere dato dagli aggiornamenti in tempo reale di Google Maps, questo fattore potrebbe rendere ancora più credibili e immersive le esperienze di gioco, senza contare che il coinvolgimento diventerebbe ancora maggiore nel caso in cui si giocasse in contesti conosciuti.

Il nuovo Unity SDK, ambiente di sviluppo ripensato proprio per lo sfruttamento delle API, dovrebbe offrire un elevato livello di personalizzazione. Sarà quindi possibile inserire elementi di fantasia in ambientazioni realmente esistenti e gli sviluppatori potranno contare sulla collaborazione di Google per la formazione e l'accesso ai dati.

Già noti diversi titoli che verranno creati a breve, tra di essi "Ghostbusters World", "The Walking Dead: Our World" e "Jurassic World Alive", dove spettri, zombie e dinosauri verranno inseriti digitalmente nel mondo che conosciamo con un effetto molto simile a quello ottenuto dal più noto mobile game AR di sempre: Pokémon Go.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.