Google va a caccia di brevetti

Google va a caccia di brevetti

Possedere dei brevetti significa poter implementare tecnologie senza dover pagare diritti per lo sfruttamento delle licenze o incorrere in lunghe e costose Patent War; ecco perché un'azienda come Mountain View ha deciso di lanciare un nuovo progetto denominato Patent Purchase Promotion e incentrato proprio sull'acquisizione di proprietà intellettuali.

Sostanzialmente tale programma prevede un arco temporable, invero abbastanza breve, compreso tra il 9 e il 22 maggio nel corso del quale chiunque avrà la possibilità di proporre all'azienda capitanata da Larry Page la propria idea già regolarmente registrata. Si tratta insomma di una vera e propria "chiamata alle armi" per gli inventori.

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L'idea di Big G dovrebbe essere in pratica quella di semplificare i processi per la compravendita dei brevetti che sono in genere particolarmente macchinosi, una proposta che potrebbe rivelarsi interessante in particolare per le attività di piccole dimensioni o per le iniziative di singoli, generalmente i meno attrezzati dal punto di vista legale.

Tutti coloro che vorranno proporre a Google di acquistare un proprio brevetto potranno quindi farlo attraverso un'apposita piattaforma, l'unico requisito richiesto sarà la documentazione a riguardo depositata presso l'USPTO (United States Patent and Trademark Office) che è in sostanza l'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti.

La limitata finestra tempoarale prevista, in pratica meno di due settimane, sarebbe dovuta al fatto che per il momento Google avrebbe intenzione di proporre tale progetto soltanto in via sperimentale; se la piattaforma dovesse riscuotere il successo sperato è comunque molto probabile che l'iniziativa verrà presto replicata.

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