Investimenti in IT, si attende la ripresa del 2021

Investimenti in IT, si attende la ripresa del 2021

Durante l'anno corrente la flessione del giro d'affari relativo all'IT a livello mondiale rispetto al 2019 dovrebbe essere pari a 5.4 punti percentuali, nel contempo il valore complessivo degli investimenti in questo settore dovrebbe finire per attestarsi intorno ai 3.6 trilioni di dollari. Tale stima, formulata dai ricercatori di Gartner, è comunque più ottimistica rispetto a quella di alcune mesi fa (-8%).

Se tutto dovesse andare per il meglio, e per il momento è difficile formulare delle previsioni, la ripresa dovrebbe arrivare nel 2021 quando la crescita del comparto potrebbe superare i 4 punti anno su anno per un controvalore in termini assoluti pari a 3.8 trilioni di dollari. Per tornare ai livelli precedenti all'emergenza pandemica sarà però necessario attendere ancora alcuni anni.

Per quando riguarda l'effetto del momento di crisi sui singoli segmenti, il più colpito dovrebbe essere quello dei dispositivi con un -13.4%, seguito dai servizi (-4.6%), dall'enterprise software (-3.6%), dai sistemi per i Data Center (-3.1%) e dagli strumenti per la comunicazione (-2%). Nel caso di alcuni settori, trasporto aereo e entertainment su tutti, il calo della spesa potrebbe arrivare a sfiorare i 30 punti percentuali.

Sono previsti investimenti in Information Technology per la gestione dello smart working e da parte di colossi come Facebook e Google.

A soccorso dell'IT dovrebbero arrivare a breve i maggiori investimenti effettuati dalle compagnie per la remotizzazione dei processi lavorativi (anche ma non soltanto smart working), proprio per questo motivi ci si aspetta che nel corso del 2019 la spesa per i software dedicati all'enterprise possa registrare un incremento di oltre 7 punti percentuali.

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Buone le previsioni anche per i Data Center, con la previsione di un +5.2% rispetto all'anno corrente. Da questo punto di vista ci si attende un contributo importante da compagnie particolarmente strutturate, come per esempio Google e Facebook, che dovrebbero investire svariati miliardi di dollari per incrementare la propria capacità di allocare e gestire informazioni.

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