iPhone: violati oltre 200 mila account per un Jailbreak

Come è noto a molti possessori di un melafonino, il Jailbreak è un'operazione che consente di sbloccare l'iPhone rimuovendo il limite tecnico che consente di scaricare e installare soltanto le applicazioni presenti all'interno dell'Apple Store; come più volte affermato dalla Casa di Cupertino, tale operazione non sarebbe però esente da rischi.

A conferma di quanto detto si potrebbe citare un recente attacco subito da dispositivi della Mela Morsicata sottoposti a jailbreaking che avrebbe permesso ai suoi esecutori di accedere a ben 225 mila account con conseguente sottrazione di dati; essendo tale pratica espressamente vietata dal produttore californiano, quest'ultimo non potrà essere chiamato in causa per eventuali responsabilità.

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Secondo quanto affermato dagli esperti di sicurezza della Palo Alto Networks, si tratterebbe della più grande violazione mai avvenuta a danno degli utilizzatori di iPhone; le informazioni trafugate e diffuse in Rete avrebbero permesso a circa 20 mila individui di utilizzare tali dati per eseguire operazioni come l'acquisto di App a nome (e a carico) altrui.

18 i paesi coinvolti nell'attacco, e tra di essi vi sarebbe anche la Penisola, l'incursione dovrebbe essere avvenuta seguendo la più classica delle modalità, cioè tramite la diffusione di un malware; KeyRaider, questo il nome della minaccia, sarebbe stato scoperto solo dopo che uno studente cinese aveva rilevato vari acquisti non autorizzati attraverso il proprio account.

KeyRaider dovrebbe essere talmente pervasivo da consentire ad un utente malintenzionato di bloccare uno smartphone Apple da remoto (sempre sfruttando la falla creatasi dopo il Jailbreak), ma questa volta gli attaccanti avrebbero deciso di sfruttarlo per finalità molto più prosaiche, come il guadagno illecito.

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