L'UE decide sul software di seconda mano

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Un tribunale della Germania ha recentemente richiesto alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea di esprimersi su un annoso problema: può un'azienda rivendere software di seconda mano senza nel contempo violare le clausole stabilite dalla licenza d'utilizzo?

Tutto parte da una recente denuncia della Oracle nei confronti di un'azienda tedesca, la usedSoft, che promuove attraverso il suo sito Web la compravendita di applicazioni utilizzate all'interno delle imprese; una direttiva della UE potrebbe dare ragione alla usedSoft.

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In discussione vi è infatti la validità del principio di esaurimento del diritto di distribuzione, la Direttiva 2001/29/CE dispone infatti che un acquirente possa vendere o cedere in dono un software acquistato e insieme ad esso tutti vincoli stabiliti nella relativa licenza.

La Oracle risponde però che all'interno delle sue clausole viene stabilita esplicitamente la non trasferibilità delle licenze software, a questo punto quindi dovrà quindi essere la stessa Unione Europea a confermare se la direttiva 2001/29/CE possa essere applicata anche in questo caso.

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