Librerie in crisi chiedono aiuto al crowdfounding

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Librerie in crisi chiedono aiuto al crowdfounding

Schiacciate dai colossi della grande distribuzione e dai megastore on-line come Amazon, le librerie indipendenti hanno trovato un modo per sopravvivere chiedendo aiuto ai loro clienti. Grazie al crowdfounding, infatti, numerose librerie di New York hanno trovato il sostegno dei propri clienti per evitare la chiusura.

La libreria newyorchese Book of Wonder, ad esempio, avrebbe raccolto - secondo quanto riportato sulle colonne del New York Times - la bella cifra di 50mila dollari scongiurando, di fatto, la chiusura dell'esercizio che, in mancanza, si sarebbe rivelata inevitabile.

Il crowdfounding, ovviamente, non è e non può essere la risposta definitiva al problema ma solamente una soluzione provvisoria per mantenere vive alcune attività "tradizionali ed indipendenti" che altrimenti sarebbero costrette ad abbassare le saracinesche: i negozi tradizionali (non solo le librerie, ovviamene), tuttavia, dovranno riuscire quanto prima a trovare una via d'uscita dalla crisi che li attanaglia, in caso contrario non potranno sperare di continuare a sopravvivere grazie al semplice sostegno dei propri affezionati clienti.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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