Il malware Zeus si risveglia su Facebook

Il malware Zeus si risveglia su Facebook

Zeus, il malware utilizzato per scopi correlati al cyber crimine dalla crew denominata Russian Business Network, sarebbe ancora attivo attraverso alcune varianti che circolerebbero all'interno del Sito in Blue alla ricerca di dati sensibili da trafugare.

Ad essere in paricolo sarebbe in particolare i frequentatori di fan page create su Facebook, il malware infatti effettua un costante monitoraggio sulle attività di login al fine di intercettare credenziali che potrebbero essere utili per l'autenticazione in servizi di home banking.

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Tutto ciò avverrebbe senza che l'utente possa accorgersi di nulla; una volta infettato un client tramite una pagina di Facebook, il malware rimarrebbe ibernato in attesa di intercettare un login su un servizio bancario e di spedire i relativi dati ai server dei suoi creatori.

Zeus sarebbe riuscito a sopravvivere tra i meandri della Rete nonostante la sua prima individuazione risalga al 2007, secondo gli analisti di Trend Micro lo scorso maggio sarebbe stato individuato uno dei picchi massimi d'infezione mai causati da questo malware.

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