MS Open Tech torna in Microsoft

Con un'iniziativa a sorpresa i vertici della Casa di Redmond hanno deciso di integrare nuovamente all'interno della propria azienda la divisione denominata MS Open Tech, una controllata che nel corso degli ultimi 3 anni si era occupata dello sviluppo legato a progetti FOSS (Free and Open Source Software) non legati a licenze commerciali.

Secondo quanto dichiarato da Satya Nadella e soci, l'obbiettivo per il quale era stata creata questa sussidiaria sarebbe stato ormai conseguito, motivo per il quale la MS Open Tech non avrebbe più ragione di esistere sotto forma di startup; ora le tecnologie Open Source rilasciate fino ad ora verranno implementate in seno alla stessa Microsoft.

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In effetti il lavoro svolto da questa sezione è stato particolarmente interessante, basterebbe citare le soluzioni libere per la virtualizzazione nel sistema operativo Windows 10, il rilascio dell'engine per la compilazione MSBuild sotto licenza permissiva e il medesimo destino che ha coinvolto parte del del codice sorgente del framework .NET.

Ora Big M potrà sfruttare i vantaggi derivanti dall'Open Source in alcuni dei suoi progetti più avanzati, i tempi durante i quali la compagnia californiana fondata da Bill Gates e il mondo del free software seguivano logiche completamente antitetiche sembrerebbero ormai passati in nome dell'interoperabilità e della contaminazione tra tecnologie.

Così, mentre alcuni analisti si starebbero spingendo ad affermare che nel prossimo futuro le stesse piattaforme Windows potrebbero diventare dei software FOSS, ora la Microsoft avrà a disposizione ben 2 mila progetti liberi attualmente caricati sui servizi per il code hosting come GitHub per chiunque li voglia impiegare.

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