Per le Nazioni Unite il Web è un diritto civile

Frank La Rue, Commissario Speciale delle Nazioni Unite, ha finalmente espresso pubblicamente quella che è la posizione ufficiale dell'ONU nei confronti di Internet: la Rete deve essere considerata un diritto civile inviolabile, una risorsa a cui devono poter accedere tutti i cittadini.

Il concetto di Web come diritto inalienabile è contenuto nel "Report of the Special Rapporteur on the promotion and protection of the right to freedom of opinion and expression", da cui appare chiaro che i potenziali nemici della libertà di navigare non sono soltanto i regimi dispotici.

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La possibilità di accedere alla Rete, o meglio, il diritto, non deve essere limitato neanche sulla base di prese di posizione contro la violazione delle leggi per la protezione del diritto d'autore da parte di governi democratici, insomma, si individuino i responsabili ma non si limitino le libertà degli utenti.

L'ONU si dimostra critica anche nei confronti di alcune norme (il riferimento è chiaramente all'HADOPI francese) che prevedono misure ritenute "sproporzionate" come la disconnessione per coloro che vengono scoperti a portare avanti atti in violazione del copyright.

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