P2P: Italia paese di santi, poeti e ...pirati

  • ForumDiscuti sul forum
  • PrecedenteIl futuro dell'informatica secondo Bill
  • SuccessivoCrowdFundMe raccoglie capitali online per le startup

L'Istituto di Informatica e Telematica di Pisa ha pubblicato un comunicato (consultabile su questa pagina) sulla situazione allarmante della pirateria digitale in Italia. Siamo uno dei paesi in cui il fenomeno è più esteso, con 60 milioni di euro di giro d'affari, un quarto di quello dell'intera industria discografica del Belpaese.

Il comunicato, distribuito in via uficiale dal CNR, si basa su dati raccolti dalla Federazione contro la Pirateria Musicale e mostra, da una parte, un certo rallentamento nella diffusione delle opere contraffatte rispetto al 2005, dall'altra, descrive un mercato della pirateria che nel Meridione arriva ad essere pari al 40% di quello totale.

Curiosamente, nell'era del file sharing e delle connessioni broadband ultraveloci (da noi un pò meno), a farla da padrone sono ancora le "bancarelle" che rappresentano il 49% del settore della pirateria mentre il P2P privato si attesta appena al 16%.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.