PlayBoy è in vendita, schiacciato dal web

PlayBoy è in vendita, schiacciato dal web

La storica rivista per soli uomini, PlayBoy, è in crisi. Da diversi anni la rivista registra grossi cali di lettori (circa 600mila lettori in meno dal 2002 al 2008) a causa della spietata concorrenza della pornografia online che continua la sua (inevitabile ed inarrestabile) crescita.

Nel primo trimestre del 2009 PlayBoy, complice anche la crisi economica mondiale, ha registrato perdite per 13,7 milioni di dollari, cifre tanto clamorose da spingere l'ottantatreenne fondatore (e tuttora proprietario) del noto marchio - Hugh Hefner - a mettere in vendita il coniglieto più amato dalla popolazione maschile mondiale.

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La cifra richiesta per la cessione si aggirerebbe, secondo indiscrezioni, attorno ai 300 milioni di dollari, cifra da molti valutata eccessiva per un'azienda con una capitalizazione di 100 milioni di dollari ed una posizione di mercato tutt'altro che invitante.

Nonostante ciò alcuni gruppi di private equity, come l'Apollo capital partners e il Providence equity partners, hanno avviato dei negoziati preliminari. Il Daily News ha anche ipotizzato un acquirente famoso: il britannico Sir Richard Branson, fondatore dell'impero Virgin.

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