La politica discute (ancora) sull'obbligo di rettifica per i siti web

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L'onorevole Pino Pisicchio, appartenente al Gruppo Misto, avrebbe recentemente presentato il testo di una nuova proposta di legge per una ridefinizione del reato di diffamazione a mezzo stampa sulla base dello stato dell'arte delle reti di comunicazione telematica.

Le modifiche proposte dovrebbero riguardare la legge n. 47 dell'8 febbraio 1948 che ancora oggi regola la libertà di stampa, tra le proposte più recenti vi sarebbe anche quella relativa all'istituzione di un Giurì che vigili sulla correttezza dell'informazione.

Quella che sembrerebbe soltanto l'ennesima riproposizione della famigerata "ammazza-blog" potrebbe portare in particolare a due conseguenze: la prima riguarderebbe la rimozione delle attuali sanzioni per la diffamazione a mezzo stampa, la seconda l'introduzione dell'obbligo di rettifica.

Quest'ultimo dovrebbe essere effettuato entro 48 ore da tutti i siti Web aventi natura editoriale, il problema è che ad oggi non si disporrebbe della disciplina necessaria per stabilire se un blog o un servizio simile sia effettivamente di tale natura; per cui ad oggi qualsiasi pagina Internet potrebbe essere esposta all'obbligo di rettifica.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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