Ransomware: l'Italia è il Paese più colpito d'Europa

Ransomware: l'Italia è il Paese più colpito d'Europa

Trend Micro, società specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, ha presentato nelle scorse ore l'ultima edizione del report "Unseen threats, imminent losses". In esso viene analizzato con particolare attenzione il fenomeno dei ransomware, minacce in grado di cifrare i dati presenti in un sistema e di renderli indisponibili fino al pagamento di un riscatto.

I dati raccolti indicherebbero come l'Italia sia attualmente il decimo Paese al Mondo per numero di attacchi ransomware, il primo in Europa. Ben il 12.94% delle azioni malevole effettuate a danno del Vecchio Continente interesserebbero in primo luogo lo Stivale che, a livello globale, risulterebbe più coinvolto nel rischio di realtà come il Bangladesh.

C'è però anche una buona notizia, infatti il fenomeno starebbe registrando un momento di flessione: gli episodi registrati nella Penisola durante il primo semestre dell'anno corrente sarebbero stati infatti 15.861.878 contro i 19.014.693 dello stesso periodo del 2017. Contestualmente però si starebbe mantenendo stabile il numero di attacchi lanciati tramite siti Web malevoli.

Sempre per quanto riguarda il mercato italiano, sarebbe in netta crescita anche la diffusione di malware appositamente confezionati per colpire gli utilizzatori di servizi per l'online banking: se nel corso della prima metà del 2017 le minacce rilevate erano state 1.525, durante il medesimo periodo del 2018 il numero sarebbe cresciuto fino a 1.901 unità.

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La nuova frontiera dei guadagni illeciti per il cyber criminali sembrerebbe essere però il cryptomining, in questo caso infatti l'espansione registrata durante il 2018 sarebbe stata pari al 96% rispetto all'intero 2017 e addirittura superiore di 956 punti se confrontata con l'intero anno passato.

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