A rischio gli investimenti per la Banda Larga in Italia

A rischio gli investimenti per la Banda Larga in Italia

Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel cioè l'associazione legata a Confindustria che riunisce le aziende del Tlc, avrebbe recentemente denunciato una situazione paradossale che potrebbe mettere a rischio gli investimenti per la broadband in Italia.

Per quanto possa sembrare strano (ma parliamo pur sempre dell'annoso problema dell'innovazione nel Belpaese), potrebbero andare perduti tra gli 8 e i 10 miliardi di Euro per una questione burocratica legata al regolamento nazionale sugli scavi stradali.

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Quella descritta sarebbe la classica situazione in cui due normative entrano in conflitto tra loro, infatti il regolamento attuativo dell'art.14 della legge Crescita 2.0 sarebbe sostanzialmente bloccato a causa di incompatibilità con la normativa vigente sugli scavi.

Una vera e propria assurdità (chiamiamo le cose con il loro nome) alla quale si aggiungerebbe il classico sovrapporsi di competenze, gli operatori delle Tlc sarebbero infatti impossibilitati ad operare in quanto l'Anas si sarebbe fermamente opposta alla realizzazioone delle trincee di scavo.

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