La Russia abbandona l'x86 in favore di ARM

Secondo indiscrezioni provenienti dalla gigantesca confederazione euro-asiatica, la Russia sarebbe molto vicina allo sviluppare una nuova tipologia di processore per computer basata sull'architettura ARM; tale chipset sarebbe stato chiamato Baikal.

L'intenzione più o meno dichiarata di questo progetto sarebbe in pratica quella di produrre un'alternativa all'architettura x86 fino ad ora imperante, ma per far questo si sarebbe resa necessaria la collaborazione di tre diverse aziende.

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Tale processore dovrebbe basarsi sulla tecnologia Cortex A-57 implementata dalla ARM, che ha sede nel Regno Unito, per la quale è richiesto un processo produttivo a 28 nanometri, non meno di 8 core e una frequenza pari a 2 GHz con cui gestire le ingenti richieste in fase di elaborazione dei dati.

Baikal dovrebbe essere stato concepito per soddisfare l'intero fabbisogno di processori della pubblica amministrazione russa, parliamo quindi di ben un milione di terminali composto da circa 700 mila PC e 300 mila computer configurati come server.

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