Shazam è ufficialmente di Apple

Le voci circolate nel corso degli ultimi giorni sono state confermate: Shazam, popolarissima applicazione per il riconoscimento dei brani musicali, è divenuta proprietà della Casa di Cupertino. La cifra pagata da Tim Cook e soci per perfezionare l'acquisizione sarebbe stata pari a 400 milioni di dollari contro una capitalizzazione stimata di circa un miliardo.

Shazam è una piattaforma accessibile da Android, iOS, Windows e MacOS e (per ora) nulla fa pensare che diventerà un'esclusiva dei soli iDevice; se utilizzato in questi ultimi può però contare sull'integrazione completa con l'assistente intelligente alle ricerche Siri in grado di richiamarla automaticamente quando necessaria.

L'ingresso nella famiglia della Mela Morsicata dovrebbe essere stato motivato dalla necessità di includere nuove funzionalità in Apple Music, il servizio per l'audio streaming di Cupertino. Grazie a Shazam si potrà per esempio riconoscere un brano trasmesso in radio o in Tv per poi recuperarlo dal catalogo musicale di Apple.

Il nuovo acquisto dell'azienda californiana sottolinea l'intenzione da parte dei suoi vertici di puntare maggiormente sul settore dei servizi, parliamo infatti di uno dei busness in più rapida espansione per le casse della compagnia: 8.5 miliardi di dollari di ricavi nel corso dell'ultimo trimestre con un incremento del 34% rispetto allo scorso anno.

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Relativamente alla spesa sopportata dalle casse di Cupertino questa dovrebbe essere stata la seconda acquisizione più costosa nella storia della Apple da quando viede guidata da Tim Cook, al primo posto vi sarebbe invece quella di Beats Audio pagato ben 3 miliardi di dollari nel corso del 2014.

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