SIAE e Algorand: una Blockchain per la tutela del Copyright

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SIAE e Algorand: una Blockchain per la tutela del Copyright

SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) ha dato vita ad una partnership con Algorand, azienda specializzata nelle soluzioni per i pagamenti online e le valute virtuali, al fine di implementare una nuova tecnologia aperta e basata sulla Blockchain per la gestione del Copyright e la tutela del diritto d'autore tramite tecnologie innovative.

A questo proposito la SIAE aveva già avviato lo sviluppo di un'iniziativa simile grazie ad una collaborazione con l'Università "La Sapienza" di Roma e la startup Blockchain Core. Tale progetto si sarebbe dovuto basare sull'Hyperledger della fondazione Linux, ma l'alternativa di Algorand si adatterebbe maggiormente alle finalità del progetto perché pubblica by Design e più performante.

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Alla base della proposta di Algorand vi sarebbe infatti l'utilizzo di un protocollo PoS (Proof-of-Stake) già ampiamente collaudato nel settore delle cryptovalute. Esso si differenzia dall'approccio PoW (Proof-of-Work), basato sulla validazione delle transazioni elettroniche tramite hashing, in quanto introduce il principio che ciascun utente debba dimostrare il possesso di una determinata quantità di moneta virtuale.

Applicato ad un comparto come quello del diritto d'autore, il PoS dovrebbe garantire nel contempo decentralizzazione, scalabilità delle risorse e sicurezza dell'infrastruttura. L'evoluzione e la diffusione degli smart contracts dimostrerebbero inoltre come la migrazione verso la Blockchain stia diventando un passaggio obbligato per tutti i meccanismi di certificazione.

Un altro vantaggio derivante dall'impiego delle DLT (Distributed Ledger Technologies) dovrebbe riguardare l'immediatezza delle registrazioni (metadati, transizioni..) durante le operazioni di collecting, ad oggi infatti i media in grado di diffondere contenuti tutelati sono particolarmente numerosi e le relazioni con questi ultimi non possono più prevedere procedure burocratiche macchinose.

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