Smart working: i provvedimenti d'emergenza verso la deadline

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Smart working: i provvedimenti d'emergenza verso la deadline

Stando ad una recente rilevazione svolta da Confesercenti e SWG attualmente in Italia opererebbero circa 6 milioni di lavoratori "agili", di questi ultimi 2.8 milioni lavorerebbero in remote working, nella maggior parte dei casi dalla propria abitazione, mentre altre 3.2 milioni di unità avrebbero adottato un modello ibrido tra smart working e lavoro in ufficio.

Questa realtà, delineatasi in particolare durante il periodo di lockdown dovuto all'emergenza coronavirus (Sars-Cov-2), è attualmente regolata da alcuni provvedimenti straordinari del Governo che rimarranno in vigore per le aziende fino al 15 ottobre del 2020. Nel caso del settore pubblico la scadenza è fissata invece per il 31 dicembre dell'anno corrente.

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Necessità di nuove norme a tutela del lavoratore

Una volta raggiunte tali deadline sarà nuovamente in vigore la normativa precedente, succederà quindi che la destinazione in smart working dei lavoratori dovrà essere stabilita tramite accordi individuali, con questi ultimi verranno definiti gli orari e le modalità con cui dovranno essere gestite le prestazioni svolte al di fuori delle sedi aziendali o delle Pubbliche Amministrazioni.

Il fatto che tali accordi non siano ricollegabili ai contratti nazionali e alla contrattazione collettiva, cosa invece richiesta dai sindacati, pone alcune problematiche: chi dovrà pagare per le connessioni Internet utilizzate durante le sessioni di lavoro? In che modo verrà assicurato il diritto alla disconnessione? Quali saranno le tutele per eventuali incidenti in ambito casalingo o altra sede estranea agli uffici?

Di questi interrogativi starebbero discutendo la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, le aziende e le associazioni di rappresentanza. In questo momento il maggior rischio potrebbe essere quello che vengano definite delle norme particolarmente restrittive e in grado di limitare quella flessibilità che rende lo smart working particolarmente vantaggioso.

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