Social network vietati al Pirellone

Un gruppo di consiglieri regionali leghisti avrebbe presentato un'interrogazione nella quale si richiede il blocco dei social network per i dipendenti del "Pirellone", cioé il grattacielo della Pirelli che é anche la sede storica del Consiglio Regionale della Lombardia.

L'interrogazione sarebbe stata motivata adducendo che Internet è ormai disponibile in tutti i posti di lavoro e molti dipendenti non avrebbero la forza di volontà necessaria per resistere alla tentazione di collegarsi ai social network più utilizzati del momento come Facebook e Twitter.

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Tra i protagonisti dell'iniziativa vi sarebbe anche il figlio del "senatur" Renzo Bossi. Con l'interrogazione si richiedeall'assessore competente di approntare dei filtri che possano impedire l'accesso ai social network durante gli orari di lavoro da parte dei dipendenti regionali.

Sempre secondo i promotori della richiesta di blocco, la possibilità di frequentare Facebook e Twitter sul lavoro spianerebbe la strada a pericoli come il furto di dati sensibili a mezzo telematico, la diffusione di virus e malware e l'installazione di applicazioni dannose per le infrastrutture informatiche.

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