Spiare le email del coniuge è reato

Spiare le email del coniuge è reato

Secondo una recente decisione del Gip di Trento, spiare la posta elettronica del marito o della moglie è un reato previsto dall'articolo 616 del Codice Penale; l'articolo si riferisce infatti a "Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta.." ed è quel "chiunque" che inchioda un coniuge nel caso violi la privacy dell'altro.

Il Gip di Trento era stato chiamato per decidere sull'archviazione di un caso riguardante un uomo che avrebbe visionato senza autorizzazione le email della ex moglie; il giudice, considerando la posta elettronica alla pari di quella ordinaria ha deciso di affidare al Pubblico Ministero la formulazione del capo di imputazione.

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Rigettando la richiesta di archviazione da parte del collegio di difesa dell'imputato, il Gip ha così stabilito che la posta elettronica è da considerarsi un bene personale degno di tutela giuridica la cui violazione può dare luogo a conseguenze di carattere penale.

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