Spotify acquisisce Seed Scientific

I responsabili di Spotify, società che sviluppa l'omonima piattaforma per la distribuzione di musica in streaming, avrebbero deciso di far propria la startup denominata Seed Scientific, un'azienda particolarmente giovane (la sua fondazione risale infatti al 2013) specializzata nella produzione di soluzioni avanzate per l'analisi del Big Data.

Spotify conterebbe ormai decine di milioni di iscritti, molti dei quali hanno aderito alla sua formula premium per l'ascolto dei brani, questa mole di utenti produrrebbe quotidianamente un'elevato volume di informazioni che non sarebbe più possibile elaborare con i sistemi tradizionali; servirebbero quindi soluzioni appositamente dedicate.

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In particolare il gruppo acquirente dovrebbe essere interessato all'analisi dei dati riguardanti l'interazione degli utenti (e degli artisti le cui canzoni sono in catalogo) con i servizi messi a disposizione tramite la propria applicazione; per questo scopo dovranno essere adottati (o creati da zero) degli algoritmi che sarà la nuova controllata a mettere a disposizione.

Secondo quanto sarebbe stato dichiarato dai portavoce di Spotify in seguito agli accordi siglati con la Seed Scientific, gli impiegati in forza a quest'ultima (in tutto circa una ventina) dovranno trasferirsi presso la sede newyorkese della proprietà; tutte le tecnologie sviluppate per conto di Spotify dovranno essere un'esclusiva della corporation svedese.

Ora che la multinazionale fondata da Daniel Ek e Martin Lorentzon si trova a dover concorrere contro colossi come Mountain View, con il suo Google Play Music, e Cupertino, con Apple Music, i suoi vertici dovranno investire sempre più capitali e risorse nelle analisi di mercato, fondamentali per ampliare la propria utenza.

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