Steve Jobs: l'uomo che ha creduto ai propri sogni

Steve Jobs: l'uomo che ha creduto ai propri sogni

Sulla triste notizia della scomparsa del guru di Apple credo ci sia poco da aggiungere. Lo hanno detto tutti e forse è inutile ripeterlo, ma oggi il mondo perde una persona straordinaria, senza dubbio. Sulla eccezionalità di Steve Jobs non c'è da discutere, non ci sono "se" o "ma".

Oggi muore un intellettuale, un inventore, un visionario, un leader carismatico. Per molti fan della mela morsicata oggi muore un leader spirituale.

La "chiesa di Cupertino" perde il suo mentore e, sicuramente, si appresta ad un futuro diverso. La storia di Apple da oggi assume una rotta differente. Probabilmente il futuro dell'azienda sarà ancora permeato di successi, ma sicuramente qualcosa cambierà e, molto probabilmente, tutto diverrà più "normale", meno mistico, meno magico.

Il lascito di Steve Jobs al pianeta non è di certo l'iPhone ne tantomeno l'iPad o il Mac. Quello che Jobs ci lascia è un insegnamento di coraggio, di perseveranza, di duro lavoro nella convinzione che il mondo si può cambiare. Ecco: Steve Jobs voleva cambiare il mondo. E lo ha fatto.

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In tempi difficili come questi, Jobs ci lascia un messaggio chiaro: il futuro è davanti a noi, ma per costruirlo ci vogliono sogni e, soprattutto, il coraggio di inseguirli anche da svegli.

Concludo con un video che, personalmente, ritengo molto significativo: si tratta del discorso di Steve Jobs ai laureandi di Stanford (2005). Da ascoltare e riascoltare.

Di Massimiliano Bossi

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