Suonerie prosciuga credito: L'A.Di.Co. attacca Flycell

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Suonerie prosciuga credito: L'A.Di.Co. attacca Flycell

A seguito di un crescendo di denunce, l'A.Di.Co. (Associazione Difesa Consumatori) avrebbe chiesto all'Antitrust di aprire un'indagine sul servizio Flycell di proprietà della Acotel S.p.A., società leader del settore dei servizi a valore aggiunto quotata alla Borsa di Milano.

A quanto è dato sapere il caso nasce a seguito di un elevato numero di lamentele, ricevute dall'Associazione di difesa dei consumatori, da parte di moltissimi utenti che si sarebbero visti prosciugare il credito telefonico a causa del servizio offerto da Flycell. A spiegare la situazione è il dott. Carlo Garofolini, presidente della A.Di.Co.: "Avviene così, a quanto ci dicono: gli utenti, spesso ragazzi, ricevono un sms, cliccano su un link al suo interno e quindi senza saperlo si abbonano a un servizio che costa 5, 10 o 15 euro a settimana (...) bisogna stare attenti pure a non aprire gli sms ricevuti da Flycell (e che contengono le suonerie a pagamento): spesso alla semplice lettura vengono addebitati altri 3 euro"

La procedura di abbonamento descritta, tuttavia, è stata nettamente smentita dalla stessa Acotel che avrebbe negato la possibilità per gli utenti di attivare il servizio tramite SMS. Secondo l'azienda titolare del marchio Flycell, infatti, l'attivazione richiederebbe un azione consapevole dell'utente che deve immettere all'interno di un'apposita pagina web il codice di attivazione ricevuto per SMS: nessuna attivazione automatica quindi, ne messaggi truffa. Altro punto di contrasto riguarderebbe i costi: secondo l'azienda, infatti, i costi - come previsto dalla legge - non supererebbero i 5 Euro settimanali.

Come sempre in questi casi è bene non saltare subito alle conclusioni ed attendere che l'Antitrust, se deciderà di procedere, svolga il suo lavoro e verifichi se effettivamente c'è stata una qualche violazione da parte di Flycell (alla quale, come si apprende da Repubblica, è già stata comminata nel 2010 una sanzione da 120.000 euro per "pratiche commerciali scorrette"), nel frattempo l'invito agli utenti è, come al solito, stare bene attenti ai servizi dei quali decidono di usufruire...

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