TikTok: ByteDance ricorre contro la minaccia di ban

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TikTok: ByteDance ricorre contro la minaccia di ban

La vicenda che vede coinvolti il gruppo cinese ByteDance e la sua creatura più famosa, il social network TikTok, sembra ancora lontana dalla conclusione. Inizialmente Washington aveva minacciato di bannare la piattaforma da Play Store e App Store negli USA entro il 20 settembre se ByteDance non avesse ceduto le sue attività ad una società americana, successivamente tale scadenza è stata spostata al 27 settembre.

Tale proroga è dovuta all'interessamento espresso da Oracle e WallMart per l'acquisizione di altrettante quote di minoranza dell'azienda asiatica, nel caso specifico la prima dovrebbe diventare trusted technology partner, entrando anche nella gestione dei dati raccolti da TikTok, e la seconda si limiterebbe ad entrare nel board di una nuova realtà ("TikTok Global") con sede in Texas a cui spetterebbe il controllo di TikTok negli Stati Uniti.

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Il presidente Trump aveva espresso un parere favorevole alla partecipazione di Oracle e WallMart, da qui il rinvio della deadline citata in precedenza, e tutto faceva pensare che l'operazione sarebbe andata in porto con l'approvazione di tutti. Di diverso parere i responsabili di ByteDance rivoltisi alla corte distrettuale della capitale USA contro la scadenza del 27 settembre.

Trump vorrebbe che Oracle avesse un controllo totale sulle attività di TikTok

In questo momento a preoccupare la compagnia sarebbero in particolare le posizioni assunte dall'attuale inquilino della Casa Bianca, per quest'ultimo infatti Oracle dovrebbe controllare completamente le attività di TikTok, cosa difficilmente accettabile considerando che in ogni caso ByteDance dovrebbe mantenere circa l'80% della proprietà.

Da notare che nel ricorso ByteDance avrebbe chiamato in causa direttamente l'amministrazione Trump, quest'ultima infatti verrebbe accusata di accampare la scusa della sicurezza nazionale per imporre delle restrizioni motivate unicamente dalla campagna elettorale per le Presidenziali di novembre che vede numerosi oppositori del tycoon newyorkese attivi su TikTok.

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