Traffico dati gratuito per la didattica online

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I Ministri dell'Istruzione Lucia Azzolina, per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, hanno recentemente invitato i principali provider di telefonia mobile operanti in Italia ad identificare delle soluzioni che agevolino gli studenti nel seguire le lezioni da remoto.

L'invito da parte delle istituzioni per rendere economicamente meno onerosa la DAD (didattica a distanza) è stato quindi raccolto dagli operatori Tim, Vodafone e Wind Tre che hanno deciso di escludere tutte le piattaforme per la formazione scolastica online dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti e dai piani tariffari scelti dagli utenti.

La DAD, resasi indispensabile a causa della chiusura di buona parte degli istituti scolastici per contrastare l'attuale emergenza pandemica, ha già richiesto un impegno pari a circa 400 milioni di euro per le casse della Stato. Si è però deciso di richiedere anche il contributo delle Telco in modo che alle difficoltà già note non si aggiungesse un ulteriore aggravio per le famiglie.

Gli effetti negativi di oneri aggiuntivi per le giovani e i giovani che devono affrontare la DAD non sono comunque di solo carattere economico, il rischio di ritardi nella formazione e di esclusione sociale in questo momento storico è infatti molto forte così come risulta più complesso il rispetto di un diritto costituzionalmente sancito come quello allo studio.

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Come sottolineato dal Ministro Patuanelli a commento della collaborazione attivata con i provider, la possibilità di accedere ad Internet tramite connessioni veloci è diventata ormai un elemento imprescindibile per l'inclusione sociale e, soprattutto in un momento di emergenza, si starebbe confermando sempre più essenziale per la crescita e lo sviluppo del Paese.

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