Twitter cede MoPub ad AppLovin

Twitter cede MoPub ad AppLovin

Questa volta non parliamo di un'acquisizione ma della cessione di un ramo d'azienda, protagonista dell'operazione sarebbe stato il social network cinguettante Twitter che avrebbe deciso di vendere MoPub, la sua piattaforma per il mobile advertising, al colosso AppLovin Corporation di Palo Alto disposto a investire 1.05 miliardi di dollari.

MoPub è un servizio ormai collaudato che consente alle software house di cedere spazi pubblicitari all'interno delle proprie applicazioni, il gruppo capitanato da Jack Dorsey lo acquisì nel corso del 2013 per 350 milioni di dollari portando circa 45 mila applicazioni ad ospitare advertising. I ricavi prodotti fino allo scorso anno si sarebbero assestati su quasi 190 milioni di dollari.

Stando a quanto dichiarato da Ned Segal, CFO (Chief Financial Officer) di Twitter, la vendita di MoPub dovrebbe permettere alla compagnia di concentrare il proprio focus sugli strumenti che il sito Internet e l'applicazione del social network dedicano appositamente al mercato pubblicitario. Nel contempo si potranno dedicare maggiori energie ai progetti legati all'e-commerce.

In questo momento Twitter starebbe lavorando ad un piano aziendale che potrebbe apparire estremamente ambizioso: il raddoppio dei ricavi su base annua. Nel 2020 la piattaforma e le sue attività collaterali avevano generato complessivamente 3.7 miliardi di dollari che, se tutto dovesse andare per il meglio, dovrebbero diventare 7.5 entro il 2023.

Continua dopo la pubblicità...

Dal punto di vista della capitalizzazione in Borsa l'iniziativa è stata salutata con entusiasmo dagli investitori di entrambe le aziende. Il valore delle azioni di AppLoving, il cui core business si basa sui servizi di marketing e monetizzazione per gli sviluppatori, sarebbe cresciuto infatti del 9%, mentre quello dei titoli di Twitter di oltre 2 punti percentuali.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.