Uber e AOL si comprano un pezzo di Bing

Uber e AOL si comprano un pezzo di Bing

La Casa di Redmond avrebbe deciso di vendere alcune sue proprietà relative al progetto Bing, nel caso specifico i compratori farebbero riferimento a Uber, nota piattaforma per il trasporto persona su auto baciata da un successo pari alle polemiche che sta suscitando, e alla AOL che, a sua volta, è una public company controllata da Verizon.

Nato essenzialmente come motore di ricerca, sotto l'amministrazione dell'ex CEO Steve Ballmer Bing venne arricchito con una serie di asset che in non pochi casi avevano poco a che fare con la piattaforma originaria; ecco perché Satya Nadella, nuovo ammininistratore delegato di Big M, avrebbe deciso di liberarsi di alcuni "rami secchi".

A Uber dovrebbe andare quindi la divisione di Bing specializzata nella cartografia digitale che si occupa dell'implementazione delle mappe, previsto il passaggio di ben 100 dipendenti della Microsoft alla nuova proprietà; per contro la AOL dovrebbe assirurarsi la divisione dedicata all'advertising e il relativo servizio per la gestione della pubblicità.

Tutti i soggetti coinvolti avrebbero già confermato la veridicità della notizia riguardante le cessioni ma, forse per rispettare degli specifici accordi presi in sede contrattuale, per il momento non sarebbe stato reso noto alcun dettaglio relativo alle cifre pagate da Uber e AOL per acquisire il controllo delle componenti vendute da Redmond.

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Se da una parte non è detto che la Microsoft abbia deciso di non essere più interessata alla fornitura di una servizio dedicato alle mappe, dall'altra è invece quasi sicuro che la stessa corporation abbia maturato la volontà di non investire più tempo e risorse nel settore dell'advertising; AOL si farà carico di ben 1.200 dipendenti prima impiegati presso Big M e renderà Bing il suo motore di ricerca di default.

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