UE: riprendimoci i dati

La Commissione Europea starebbe vagliando una serie di alternative che permettano di definire delle misure con cui togliere alle grandi aziende del Web il controllo sui dati. Queste ultime infatti sono in maggioranza esterne ai confini della UE e operano sulla base di normative molto più lasche rispetto a quelle in vigore nel Vecchio Continente.

La prima proposta in tal senso dovrebbe arrivare a Bruxelles entro il 19 febbraio, l'intenzione dei commissari dovrebbe essere quella di porre le basi per la creazione di un mercato unico dei dati, solo con la partecipazione di tutti gli stati membri si potranno fronteggiare colossi caratterizzati da business fortemente data-driven come Amazon, Google e Facebook.

Continua dopo la pubblicità...

Un singolo mercato renderebbe l'Europa più competitiva in questo settore, anche perché in ambito UE la dimensione media delle aziende locali è generalmente molto più contenuta rispetto a quella dei concorrenti statunitensi e cinesi. A ci&ò si aggiunga un grave ritardo nel partecipare ad un comparto che altrove ha creato rapidamente attività strutturate.

I commissari vorrebbero che tutti i settori interessati (dalla finanza alla sanità, dall'automotive al Green fino all'agricoltura) siano in grado di muoversi in un panorama caratterizzato da regole certe, standard industriali condivisi, interoperabilità tra tecnologie e meccanismi di interscambio dei dati tra organizzazioni che ne semplifichino l'utilizzo trasparente anche in ambito commerciale.

Per i cittadini europei vi sarebbero inoltre le garanzie date dalla GDPR (General Data Protection Regulation), la più recente normativa sulla conservazione, la gestione e la protezione dei dati personali che venendo costantemente aggiornata dovrebbe essere in grado di prevedere gran parte delle possibili ipotesi di violazione della privacy.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.